GLOBAL POWER TRADE UNIONS – Incontro a Caserta 5-7 ottobre 2026.
Il 5-7 ottobre 2026 si è svolto a Caserta l’incontro annuale del “Global Power Trade Unions” (GPTU), una rete internazionale di sindacati elettrici di cui fa parte la FLAEI Cisl. All’incontro hanno partecipato anche i Segretari generali regionali della Federazione.
Alla riunione del GPTU, che si è svolta sotto la regia della FLAEI Cisl, hanno partecipato le rappresentanze dei lavoratori elettrici di numerose nazioni (Australia, USA, Nuova Zelanda, Irlanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Francia, Italia, Islanda, Svizzera). Al di là degli argomenti affrontati nel Meeting, il GPTU rappresenta un punto di incontro fra il sindacalismo di matrice europea e quella di stampo anglosassone; pur nella diversità culturale, l’obiettivo rimane quello di tutelare in ogni aspetto della vita lavorativa i lavoratori e le lavoratrici del settore.
La platea internazionale è stata accolta dai saluti di Amedeo Testa, introdotto da Emanuela Preiti, rappresentante della Federazione a Bruxelles. Il Segretario Generale ha rimarcato la centralità strategica del settore elettrico in una fase di transizione verso la decarbonizzazione e la simultanea crescita di domanda elettrica dovuta principalmente all’elettrificazione dei processi industriali e dei consumi e allo sviluppo dei data center, nonché l’importanza cruciale delle reti di trasmissione e distribuzione come imprescindibili driver abilitanti la transizione. A questo proposito, ha ribadito la proposta della FLAEI Cisl rispetto alla opportunità di una regia pubblica delle reti elettriche. A seguire Nicodemo Lanzetta, Segretario Generale UST Cisl di Caserta, che ha portato i saluti del proprio territorio.
I delegati, coordinati da Paddy Cavanagh (Connect Union – Irlanda), Frank Christensen (IUEC – Usa) e Michael Wright (ETU – Australia) hanno affrontato diversi temi in una due giorni dedicata ai “Nodi elettrici della transizione”, seguendo un programma proposto dalla FLAEI Cisl e approvato dal Comitato del GPTU.
Nel primo giorno dei lavori, Gigi Sedran – Responsabile Dipartimento internazionale della Federazione - ha presentato i nodi critici della liberalizzazione del mercato elettrico in Europa. I Segretari Nazionali Graziano Froli e Andrea Ronci sono intervenuti per esporre la ricerca RIE commissionata dalla FLAEI Cisl e la proposta presentata al Congresso di Assisi del 2025 per una regia pubblica nella pianificazione delle reti di distribuzione. È seguito un dibattito con i partecipanti delle diverse delegazioni: la tenuta delle reti di distribuzione messe sotto pressione dalle fonti rinnovabili e dai sistemi di accumulo è un tema comune, mentre altre delegazioni hanno auspicato che nei loro Paesi lo Stato si faccia carico della gestione delle reti.
Successivamente, Emanuela Preiti ha relazionato sui rischi dell’introduzione dell’Intelligenza artificiale e della gestione algoritmica del personale, portando come esempio la piattaforma sindacale proposta in sede di Dialogo sociale europeo. Amedeo Testa ha presentato come buona pratica il recente accordo realizzato con Enel proprio sugli impatti dell’Intelligenza artificiale in azienda e le tutele, compreso il reimpiego, del personale coinvolto.
A conclusione del primo giorno, Massimo Saotta e Jim O’Leary hanno illustrato le attività di Elettrici Senza Frontiere Italia e la collaborazione con la corrispondente associazione statunitense.
Il secondo giorno dei lavori, il prof. Paolo Sellari, Docente di geopolitica delle risorse presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha approfondito le dinamiche internazionali relative alle risorse energetiche e l’impatto dei conflitti russo-ucraino e iraniano sulle rotte del gas e del petrolio e sulla disponibilità di tali risorse e delle terre rare. Gigi Sedran ha esaminato le differenze geografiche del costo del megawattora all’ingrosso nelle varie aree globali, introducendo così il dibattito sulla crisi dei prezzi e del mix energetico nei diversi Paesi. Dal successivo dibattito, tenuto conto dell’eterogeneità delle situazioni, è emerso che nei Paesi in cui si sta puntando sulle fonti rinnovabili e soprattutto su un mix energetico bilanciato della produzione elettrica, il costo del megawattora è ancora accettabile per famiglie e imprese, pur persistendo quasi ovunque il problema delle reti non ancora adeguate alla transizione che ci attende.
Nel pomeriggio del secondo giorno, dedicato agli accordi sindacali transnazionali, Gigi Sedran ha illustrato l’accordo di rappresentanza globale (GFA) stipulato con Enel.
Al termine della seconda giornata, il Segretario Confederale Cisl Giorgio Graziani, sottolineando la stretta condivisione delle tesi presentate dalla FLAEI Cisl per lo sviluppo del settore, ha rimarcato ancora una volta la necessità di un forte protagonismo sindacale nel settore elettrico per governare una transizione che si deve fare con i lavoratori e non sulla loro pelle. Amedeo Testa ha espresso la propria gratitudine e quella di tutta la FLAEI Cisl per l’alto livello dei lavori e l’ampia partecipazione dei delegati presenti.
Michael Wright, Paddy Cavanagh e Frank Christensen hanno quindi concluso i lavori ringraziando la FLAEI Cisl per i contenuti proposti e hanno dato appuntamento a tutti al prossimo incontro annuale del GPTU che si svolgerà a Boston (USA).
La FLAEI Cisl esprime particolare soddisfazione per le convergenze transnazionali rispetto alla transizione energetica, alla gestione delle reti di distribuzione e all’attenzione sull’introduzione di sistemi di Intelligenza artificiale nei processi produttivi e nei luoghi di lavoro. La rete sindacale internazionale diventa sempre più strategica per affrontare sfide globali che devono unire gli interessi dei lavoratori, con un’azione concertata a livello transnazionale da attuare poi nei singoli Paesi, nel rispetto delle norme e delle prassi di relazioni sindacali nazionali.
In questo quadro si inserisce l’impegno della FLAEI Cisl nelle attività europee e internazionali, contesto in cui si muove da anni come protagonista, in linea con quanto approvato dall’Esecutivo nazionale della Cisl del 21 settembre 2026 in cui si afferma che, per la Cisl e le sue Federazioni, “la dimensione europea ed internazionale è essenziale per l’azione sindacale”.
Si allega il documento di sintesi dei lavori.