ENEL e-distribuzione - Il confronto prosegue e cresce l’esigenza di risposte concrete sulle molte questioni aperte

ENEL e-distribuzione - Il confronto prosegue e cresce l’esigenza di risposte concrete sulle molte questioni aperte

Nella giornata del 5 novembre si è svolto l’incontro tra le Segreterie nazionali di Filctem, Flaei e Uiltec e e-Distribuzione, finalizzato ad approfondire le tematiche relative ai Lavori sotto tensione MT e ai Laboratori mobili per la ricerca guasto.
In apertura dell’incontro, l’Azienda ha illustrato la sperimentazione prevista in alcune Unità Territoriali (Blue Team Amalfi, Ischia/Procida, Napoli, Genova), che prevede la fornitura di 10 motoveicoli elettrici da destinare allo svolgimento di attività in modalità mono-operatore. L’iniziativa è rivolta prevalentemente alla gestione dell’utenza e all’esecuzione di piccoli interventi in aree urbane caratterizzate da difficoltà di traffico o di accessibilità stradale.
Per quanto riguarda i Lavori sotto tensione MT, l’Azienda ha comunicato di aver ottenuto dal Ministero competente, nel corso del 2026, il rinnovo dell’autorizzazione sia come soggetto formatore sia come azienda esecutrice di lavori sotto tensione.
Ha inoltre illustrato il programma di sviluppo e formazione, completato nel mese di maggio 2026, che ha consentito di raggiungere l’assetto organizzativo previsto di 24 squadre con l’individuazione dei nuovi Capi Squadra.
Per quanto riguarda le strutture, in vista del piano formativo previsto per il 2027, l’Azienda ha comunicato che saranno potenziati i Centri di formazione, affiancando ai centri storici di Scorzè e Catanzaro quelli di Bologna e L’Aquila. Per quest’ultimo, in collaborazione con l’Università dell’Aquila, è prevista la realizzazione di un impianto sperimentale finalizzato alla simulazione di impianti in tensione, da utilizzare per lo svolgimento delle attività formative.
Entro la fine del 2026 è prevista la consegna di 23 mezzi speciali (Sprinter), mentre nel primo trimestre del 2027 è prevista la consegna delle 12 piattaforme isolate per i lavori a contatto, con un ritardo rispetto alle tempistiche inizialmente programmate. La disponibilità delle piattaforme isolate consentirà inoltre di avviare la formazione teorico-pratica sui lavori a contatto, attualmente in attesa della consegna delle attrezzature.
L’Azienda ha inoltre comunicato che sarà incrementato il numero dei formatori abilitati al metodo a contatto (attualmente 2 su un totale di 16 formatori), con l’obiettivo di ampliare il numero dei lavoratori abilitati a svolgere questa tipologia di attività.
Per quanto riguarda i Laboratori mobili per la ricerca guasti, l’Azienda ha comunicato che attualmente sono impiegate in questa attività 428 risorse, con qualifiche professionali diverse, a fronte di un picco di 565 guasti su cavi interrati. La flotta degli automezzi destinati a tale attività è attualmente composta da 127 laboratori mobili.
Nei primi mesi del 2027 è previsto un incremento della flotta con ulteriori 90 laboratori mobili, che saranno destinati prevalentemente alle regioni maggiormente interessate da questa tipologia di interventi. Il numero dei guasti, infatti, non è distribuito in maniera omogenea sul territorio nazionale, con una maggiore concentrazione nelle regioni del Sud.
Nonostante il previsto incremento, che porterà la flotta a circa 220 laboratori mobili, l’Azienda ha confermato la necessità di mantenere il supporto delle imprese terze, al fine di garantire la copertura delle giornate caratterizzate da picchi di guasti.
Filctem, Flaei, Uiltec hanno formulato alcune considerazioni in merito a quanto rappresentato dall’Azienda sui temi all’ordine del giorno della riunione.
Per quanto riguarda i Lavori sotto tensione MT, è stato evidenziato il ritardo nel rilascio delle certificazioni ai lavoratori che hanno già completato i relativi percorsi formativi. Tale situazione preclude loro la possibilità di operare indifferentemente con entrambi i metodi, con conseguenti ricadute sia sul piano professionale sia sul riconoscimento delle indennità previste dagli accordi sottoscritti.
L’attività dei Lavori sotto tensione MT è in costante aumento e viene ormai programmata quotidianamente, nonostante le criticità di organici e della disponibilità dei mezzi.
Le difficoltà nel completamento dei percorsi di crescita professionale previsti stanno generando disagi tra il personale e incertezze rispetto alle prospettive future. Filctem, Flaei e Uiltec hanno pertanto ribadito la necessità di riprendere tutti i temi e le modalità precedentemente concordati, rivedendo i criteri di riconoscimento economico e le tempistiche previste per il raggiungimento dei livelli professionali stabiliti.
È stata inoltre ribadita l’esigenza di prevedere un’evoluzione dell’attuale assetto organizzativo dei Lavori sotto tensione MT, attraverso la costituzione di una struttura autonoma, posta alle dirette dipendenze del Responsabile Esercizio Rete.
Per quanto riguarda i Laboratori mobili per la ricerca guasto, è stato evidenziato come le modalità operative e di impiego delle risorse risultino differenti da regione a regione, principalmente a causa dell’utilizzo del personale anche su altre attività o per mancanza di mezzi dedicati. È stata pertanto ribadita la necessità di definire un modello organizzativo chiaro e omogeneo, che individui con precisione le risorse da dedicare a questa attività, le tipologie di intervento e i relativi percorsi di crescita professionale.
In merito al ricorso alle imprese terze, è stato evidenziato che, in coerenza con la politica condivisa di reinternalizzazione delle attività, non è accettabile il ricorso a una quota così elevata di interventi affidati alle ditte esterne. In diverse regioni, infatti, queste ultime non svolgono una funzione di supporto alle attività aziendali, ma finiscono per sostituirsi al personale interno, principalmente a causa della carenza di organici adeguati.
È stata inoltre posta l’attenzione sulle criticità legate alla gestione della reperibilità e alle situazioni presenti in alcune regioni, dove la dislocazione territoriale del personale comporta la necessità di effettuare interventi a distanze considerevoli. È stata pertanto sottolineata l’esigenza di prevedere adeguati trattamenti economici per le trasferte.
L’Azienda ha preso atto delle osservazioni e richieste sindacali, riservandosi nei prossimi incontri programmati di dare risposte a quanto rappresentato.
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Successivamente all’incontro con e-distribuzione, su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, si è tenuto un incontro con Enel sull’andamento degli obiettivi legati all’incentivazione della produttività per l’anno 2026 (cassa 2027). L’Azienda ha illustrato l’andamento degli obiettivi per tutte le aree di business del Gruppo Enel, sulla base dei dati al 30 settembre.
La situazione complessiva evidenzia alcune criticità che, al momento, incidono negativamente sul valore del premio, in particolare per quanto riguarda gli indicatori relativi agli infortuni e agli andamenti economici.
Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto all’Azienda di monitorare congiuntamente l’evoluzione di questi parametri, evidenziando che, qualora non si registrassero miglioramenti, sarà necessario procedere, come previsto dall’accordo, all’introduzione di adeguati correttivi, escludendo dal calcolo gli indicatori e gli elementi che non possono essere ricondotti alla responsabilità dei lavoratori.

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