Preavviso CCNL elettrico: licenziamento e dimissioni

Il preavviso nel CCNL elettrico è disciplinato dall'art. 26 del contratto dell'11 febbraio 2025, di cui la FLAEI CISL è parte firmataria. In questa pagina trovi l'articolo per intero: i termini in caso di licenziamento, la regola degli 8 giorni per chi ha i requisiti della pensione di vecchiaia, i termini dimezzati in caso di dimissioni, l'indennità sostitutiva, i permessi per cercare un nuovo lavoro e che cosa succede se ti ammali durante il preavviso. Ogni regola riporta articolo, comma e pagina a stampa. Il riassunto è nella scheda del CCNL elettrico.

I termini di preavviso

Quando è l'azienda a risolvere il rapporto con preavviso o con l'indennità che lo sostituisce, i termini dipendono dall'anzianità di servizio (art. 26, commi 1-3, pag. 83):

Termini di preavviso — CCNL 11 febbraio 2025, art. 26, commi 1-3 (pag. 83)
Anzianità di servizioLicenziamentoDimissioni (metà)
Fino a 2 anni compiuti1 mese15 giorni
Da 2 a 10 anni compiuti3 mesi1 mese e mezzo
Oltre 10 anni compiuti4 mesi2 mesi

La colonna delle dimissioni applica la riduzione alla metà del comma 3; «15 giorni» e «1 mese e mezzo» sono la traduzione in giorni e mesi fatta dalla FLAEI CISL.

Chi ha i requisiti per la pensione di vecchiaia

Da gennaio 2023 il preavviso nei confronti dei lavoratori che hanno i requisiti di legge per la pensione di vecchiaia è di 8 giorni di calendario (art. 26, comma 2, pag. 83).

Per il personale in servizio al 24 luglio 2001 resta la norma transitoria sulle mensilità aggiuntive al trattamento di fine rapporto, calcolate nella misura di luglio 2001; le parti ne hanno chiarito la funzione di agevolare l'estinzione del rapporto di lavoro (art. 26, norma transitoria e interpretazione autentica, pag. 84).

Dimissioni: termini dimezzati

Se il rapporto è risolto dal lavoratore, i termini sono ridotti alla metà (art. 26, comma 3, pag. 83). Chi si dimette senza rispettarli deve all'azienda l'indennità di mancato preavviso, e l'azienda può trattenerla da quanto deve al lavoratore (commi 5-6, pag. 84).

Forma scritta e decorrenza

Licenziamento e dimissioni vanno comunicati per iscritto, nelle forme previste dalla normativa vigente (art. 26, comma 10, pag. 84). I termini della disdetta decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese (comma 4, pag. 83).

L'indennità sostitutiva del preavviso

La parte che risolve il rapporto senza rispettare i termini deve all'altra un'indennità pari alla retribuzione del periodo di mancato preavviso (art. 26, comma 5, pag. 84). La parte che riceve la disdetta può invece chiudere subito il rapporto, all'inizio o durante il preavviso, senza dover indennizzare il periodo non lavorato (comma 7, pag. 84).

Durante il preavviso: permessi, malattia, ferie

  • L'azienda concede permessi per la ricerca di una nuova occupazione; durata e orario sono stabiliti in rapporto alle esigenze di servizio (art. 26, comma 8, pag. 84).
  • In caso di dimissioni, la malattia non interrompe la decorrenza del preavviso (comma 9, pag. 84). L'art. 26 non detta una regola analoga per il preavviso di licenziamento.
  • Le ferie non possono essere assegnate durante il preavviso; quelle maturate restano comunque dovute alla cessazione (art. 31, commi 6-7, pag. 105). Vedi ferie e permessi nel CCNL elettrico.

Prova, apprendistato, malattia e licenziamento disciplinare

  • Periodo di prova: ciascuna parte può recedere in qualsiasi momento senza preavviso (art. 14, comma 2, pag. 47).
  • Apprendistato: al termine della formazione le parti possono recedere con un preavviso di 15 giorni ai sensi dell'art. 2118 del codice civile; senza disdetta il rapporto prosegue a tempo indeterminato (art. 15, comma 10, pag. 51).
  • Malattia oltre il periodo di conservazione del posto: se il rapporto è risolto, dall'azienda o su richiesta del lavoratore, spetta anche l'indennità sostitutiva del preavviso (art. 21, comma 4, pag. 71).
  • Licenziamento disciplinare: il codice disciplinare distingue il licenziamento con indennità sostitutiva del preavviso da quello senza preavviso (art. 25, comma 1, lettere f e g, pag. 80).
  • Part-time: i termini temporali del preavviso non si riproporzionano (documento della Commissione paritetica 2 dicembre 2003, pag. 62).

Il trattamento di fine rapporto

Alla cessazione spetta il TFR, regolato dalla legge 297/1982. La base di calcolo comprende fra l'altro minimo contrattuale, aumenti di anzianità, tredicesima e quattordicesima, EDR e indennità di reperibilità (art. 45, commi 1-2, pagg. 140-141). Per le anticipazioni restano salve le condizioni aziendali di miglior favore (comma 4, pag. 141).

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto dal contratto elettrico?

La metà dei termini del licenziamento: 15 giorni fino a 2 anni di anzianità, un mese e mezzo da 2 a 10 anni, 2 mesi oltre i 10 (art. 26, commi 1 e 3, pag. 83).

Se non do il preavviso che cosa succede?

Devi all'azienda un'indennità pari alla retribuzione del periodo non dato, che può essere trattenuta dalle tue spettanze (art. 26, commi 5-6, pag. 84).

Posso andare via prima se l'azienda mi licenzia con preavviso?

Sì: chi riceve la disdetta può troncare il rapporto subito o durante il preavviso, senza indennizzo per il periodo non compiuto (art. 26, comma 7, pag. 84).

Prima di firmare dimissioni o accettare una risoluzione rivolgiti alla struttura FLAEI CISL del tuo territorio.

Questa pagina ha finalità informative. Le regole sono tratte dal CCNL per i lavoratori addetti al settore elettrico dell'11 febbraio 2025, con l'indicazione dell'articolo e della pagina a stampa; la colonna delle dimissioni in tabella è un'elaborazione della FLAEI CISL. Per ogni effetto giuridico fa fede il testo del contratto.