AGGIORNAMENTO PIANO INDUSTRIALE A2A - Approfondimento BU Generazione e Trading

AGGIORNAMENTO PIANO INDUSTRIALE A2A - Approfondimento BU Generazione e Trading

Nella giornata del 22 luglio scorso, si è tenuto un incontro per l’aggiornamento del piano industriale del Gruppo A2A, con riferimento nello specifico alla BU Generazione e Trading.
La presentazione aziendale si è concentrata sulla situazione di contesto generale, sull’andamento della BU, sull’aggiornamento dei progetti e infine su una panoramica riguardante le persone che operano all’interno della BU.
Il settore sta vivendo una situazione ancora piuttosto complicata a causa delle incertezze di mercato generate da diversi aspetti.
Per quanto riguarda le rinnovabili, in continua crescita, inizia a crescere il fenomeno del curtailment (distacco richiesto dal gestore della rete) e si concretizza la necessità di un’implementazione dello storage (per assorbire la produzione rinnovabile). Le aste regolate stanno favorendo i soggetti più aggressivi a causa di incertezze su tempi e regole di funzionamento. Per l’idroelettrico, che vede scadute il 40% delle concessioni del Gruppo, si è in attesa di comprendere se si materializzerà la cosiddetta “quarta via”, mentre nel termoelettrico la fluttuazione dei prezzi del gas, gli extracosti sugli investimenti e l’incertezza delle date delle aste non facilitano certamente la programmazione degli investimenti del Gruppo. Nemmeno il recente decreto bollette rende certa la prospettiva.
Con riferimento ai numeri, nel 2025 gli investimenti sono stati pari a 341 milioni di euro (di cui 139 su rinnovabili – non idro) e l’ebitda ha raggiunto i 728 milioni di euro, trainato dall’idroelettrico.
L’obiettivo per i prossimi anni è incrementare la produzione mantenendo una diversificazione delle fonti. In particolare, l’implementazione delle rinnovabili (prevalenza eolico) e delle batterie. In costruzione a Monfalcone un ciclo classe H, con prima accensione a inizio 2027. Rimane in valutazione una nuova centrale CCGT Classe H anche a Cassano, mentre per San Filippo del Mela rimangono i noti problemi (di cui le OO.SS hanno dato conto specificatamente in un comunicato specifico).
L’ultimo tema riguarda l’aggiornamento della popolazione della BU. Le persone impiegate sono in leggera crescita a 1.142 unità, con trend verso un leggero ringiovanimento (età media 45 anni) e aumento delle qualifiche (+ 10% di laureati). Le dimissioni sono in calo, e la popolazione femminile è in aumento (+ 12% dal 2022). Con riferimento alla formazione, sono stati messi in atto programmi più mirati su upskilling, transizione tecnologica e condivisione della conoscenza.

Al termine della presentazione aziendale, le OO.SS. sono intervenute, tutte manifestando preoccupazione generale per le incertezze presenti nel business della produzione, che ovviamente non riguardano solo il Gruppo A2A e si sono rese disponibili a pensare e agire anche con azioni congiunte tra azienda e sindacato (e a livello di settore).
In particolare, su San Filippo del Mela, le OO.SS. hanno espresso un giudizio negativo, in quanto a distanza di ulteriori 12 mesi rispetto a quanto illustrato nel 2025 non si è realizzato alcun progetto, tantomeno avuto autorizzazioni nel prossimo futuro.
Questo comportamento sta creando sempre maggiori preoccupazioni tra i lavoratori del sito con delle proteste e azioni sindacali tese a far chiarezza sul futuro. Non è sufficiente avendo ancora per il 2027 essenzialità da parte di TERNA, non dare risposte. Riteniamo non più procrastinabile un tavolo permanente sulla centrale insieme alle strutture regionali al fine di poter trovare soluzioni/iniziative tese a rimuovere lo stato di incertezza occupazionale e industriale.
Allo stesso modo, hanno rimarcato come sia indispensabile porre grandissima attenzione all’evoluzione normativa che riguarda l’idroelettrico, in quanto il continuo silenzio da parte delle aziende o non presa di posizione da parte dei ministeri competenti sta generando incertezza nel settore con relative preoccupazioni per mantenimento occupazionale, investimenti, sicurezza del sistema elettrico nazionale. Abbiamo ribadito la necessità di fare fronte comune con iniziative trasversali che diano chiarezza e prospettiva per una fonte rinnovabile a costi più bassi, con meno impatto ambientale che può generare nuova occupazione.
Le Parti si sono aggiornate per un confronto sui diversi temi, nel mese di settembre dando priorità alla situazione centrale di S. Filippo del Mela.

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