ENEL: DALLA VERTENZA AI RISULTATI - Sottoscritti importanti accordi per il superamento della vertenza con la Rete e l’avvio di una nuova fase di confronto sulle molte questioni aperte in tutto il Gruppo Enel
Sottoscritti importanti accordi per il superamento della vertenza con la Rete e l’avvio di una nuova fase di confronto sulle molte questioni aperte in tutto il Gruppo Enel. Nella giornata dell’8 settembre 2026, dopo una complessa e articolata trattativa tra i vertici Enel e le Segreterie Nazionali di Filctem, Flaei e Uiltec, alla quale hanno partecipato in collegamento da remoto quasi 400 Responsabili sindacali regionali/territoriali e RSU di e-distribuzione, sono stati sottoscritti importanti accordi che segnano l’avvio di una nuova fase che rimette al centro il Lavoro e il rilancio delle Relazioni industriali in tutto il Gruppo Enel.
Filctem, Flaei e Uiltec hanno nuovamente rappresentato all’Enel le criticità dell’attuale modello organizzativo della Rete, che anche in quest’ultimo periodo di emergenza, determinato dalle ondate di calore, ha evidenziato i propri limiti, sia sotto il profilo organizzativo sia in termini di adeguato dimensionamento del personale tecnico operativo.
Sottoscritti importanti accordi per il superamento della vertenza con la Rete e l’avvio di una nuova fase di confronto sulle molte questioni aperte in tutto il Gruppo Enel
Con gli accordi sottoscritti nella giornata dell’8 settembre, si chiude una fase di confronto particolarmente complessa e si apre una nuova stagione di relazioni industriali di confronto e valorizzazione del lavoro e delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Enel.
Il primo risultato riguarda il superamento della lunga e dura vertenza della Rete sulla modifica dell’orario di lavoro dei Blue Team. Dopo l’ipotesi di accordo sottoscritta il 14 aprile scorso, sottoposta al voto nelle 308 assemblee alle quali hanno partecipato 5.252 lavoratori con un esito complessivamente favorevole, è stato definito l’avvio del nuovo orario e del relativo trattamento economico e normativo a partire dal mese di gennaio 2027, una volta completate le attività organizzative, informatiche, gestionali e di comunicazione al personale interessato.
Su richiesta delle Organizzazioni sindacali è stata prevista una verifica nazionale a 6 mesi dalla sua applicazione, che l’Azienda avrebbe voluto fare in tempi più lunghi, per valutare concretamente gli effetti del nuovo assetto e affrontare le eventuali criticità, anche in considerazione delle molteplici osservazioni e richieste raccolte durante le assemblee.
Un risultato importante che, nonostante la ferma contrarietà di Filctem, Flaei e Uiltec manifestata sin dalla prima proposta aziendale del 2020, ha consentito attraverso il confronto e la mobilitazione sindacale di ridurre gli spazi di agibilità aziendale, limitando gli impatti negativi e migliorando sensibilmente il trattamento economico e normativo.
Con il superamento della fase vertenziale si apre una nuova fase di confronto sulle molte questioni aperte.
La giornata dell’8 settembre segna anche un passaggio di particolare rilievo sul piano delle relazioni industriali: Enel e le Organizzazioni sindacali nazionali Filctem, Flaei e Uilltec hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa finalizzato a costruire, su nuove basi, un percorso di rilancio delle relazioni industriali nel Gruppo.
Il Protocollo individua un metodo di confronto strutturato e progressivo su temi strategici per il futuro del Gruppo e dell’occupazione: concessioni, piano industriale, investimenti, innovazione tecnologica e Intelligenza Artificiale, mobilità interna, evoluzione organizzativa e qualità delle relazioni sindacali territoriali.
Si tratta di un risultato significativo che consente di accompagnare le trasformazioni e le sfide industriali e tecnologiche dei prossimi anni che impatteranno sul mondo del lavoro, tutelando al tempo stesso occupazione, competenze e professionalità.
Particolare attenzione è dedicata agli effetti del Piano Strategico 2026-2028 sugli investimenti, sui modelli organizzativi e sui fabbisogni professionali nelle diverse Aree di Business (distribuzione, generazione, commerciale) e Staff, nonché il riavvio di tutti i confronti aperti con evidenza delle questioni prioritarie che sono state riportate nel verbale di intesa.
Altri importanti temi del Protocollo di intesa riguardano:
l’avvio del confronto entro la fine del 2026 per un aggiornamento del Modello di Relazioni Industriali definito nel 2012, con particolare attenzione alla qualità delle relazioni sindacali a livello territoriale e delle RSU/RLS;
un richiamo al rispetto della regolamentazione collettiva dell’esercizio di sciopero nel settore elettrico;
specifici incontri dedicati al personale impiegatizio e sull’evoluzione professionale nelle aree destrutturate/evolutive, anche alla luce delle innovazioni tecnologiche e di contesto;
l’esigenza di pervenire in tempi brevi alla definizione degli accordi economici regionali ancora non allineati a quelli delle altre regioni e definire i criteri e le linee guida per il rinnovo di tutti gli accordi regionali scaduti, in modo da consentire di procedere in tempi congrui al rinnovo degli importi;
analisi del piano degli inserimenti previsti in ciascuna Area di Business/Staff;
la verifica dello stato di manutenzione e avanzamento dei lavori relativi alle sedi civili e industriali, anche attraverso percorsi condivisi a livello territoriale;
un esame sui temi di conciliazione vita-lavoro, genitorialità, permessi malattie di particolare gravità con l’obiettivo di individuare aree di migliorare rispetto alle previsioni attuali;
una verifica dell’assetto organizzativo dell’ARCA e delle iniziative di miglioramento dei regolamenti e del funzionamento degli Istituti sociali ARCA, FISDE, FOPEN.
Con un ulteriore verbale di accordo, sono state affrontate ulteriori questione specifiche della Rete, a partire dalle intese contenute nel verbale del 6 novembre 2024: il riconoscimento delle corrette decorrenze dell’inquadramento previsto per i CCO; la progressione dell’inquadramento anche per gli Assistenti e Tecnici Specialisti CCO in semiturno che gestiscono piani di lavoro MT; chiarimenti su LST MT e conferma dell’impegno ad un esame dell’assetto organizzativo entro il primo quadrimestre 2027, una volta completata l’evoluzione delle attività e ampliamento delle squadre.
Saranno riaperti i tavoli nazionali e regionali sui principali temi che riguardano direttamente il personale operativo, tra cui:
• la gestione delle emergenze sulla rete e reperibilità (rinforzi reperibilità, turnazione una settimana su quattro, reperibili contemporanei);
• il piano degli inserimenti e il rafforzamento degli organici;
• le richieste di trasferimento;
• i percorsi professionali degli impiegati tecnici e dei tecnici operativi, con particolare riferimento a Manutenzione Specialistica, Telecontrollo e Sistemi, Verifiche e Tecnici reperibili;
• i processi di insourcing;
• i laboratori mobili per la ricerca guasto su cavo;
• l’assetto organizzativo SSG (Servizio Segnalazione Guasti);
• i lavori sotto tensione MT (LST MT) e inserimento in reperibilità;
• la verifica della copertura delle posizioni;
• follow-up formativo dei Vice Capi Blue Team;
• i percorsi professionali e organizzativi delle Unità Tecniche;
• l’inserimento degli apprendisti nelle unità Verifiche, Manutenzione Specialistica e Telecontrollo e Sistemi e relativi percorsi di crescita;
• l’applicazione dei percorsi operaio/impiegato e operaio tecnico.
Un insieme di temi che rappresentano una parte importante dell’agenda sindacale della Rete e sui quali ora viene formalmente riaperto il confronto, compreso su ulteriori temi che dovessero emergere.
Particolarmente significativo è l’impegno confermato sulle 1.000 ulteriori immissioni nella Rete, in aggiunta a quelle già previste dal Protocollo di Intesa del 24 aprile 2024. Le nuove assunzioni dovranno contribuire a rispondere alle esigenze derivanti dall’aumento degli investimenti, dalla necessità di garantire un adeguato presidio della reperibilità operativa e migliorare le condizioni di lavoro del personale.
Fermo restando le criticità relative all’attuale modello organizzativo, al dimensionamento degli organici e ai carichi di lavoro, è stato rappresentato ai vertici Enel il forte impatto che le emergenze della rete elettrica, con il conseguente ricorso al rinforzo della reperibilità e alle task force, determinano sul personale operativo e sull’organizzazione del lavoro. È stata pertanto ribadita l’esigenza di un riconoscimento concreto dell’impegno e delle responsabilità richiesti al personale chiamato ad affrontare eventi meteorologici e situazioni emergenziali, garantendo la continuità e il tempestivo ripristino del servizio elettrico.
A partire dal 1° novembre 2026, per il personale reperibile individuato come “rinforzo” della reperibilità, l’indennità giornaliera passa da 20 a 42 euro quando il lavoratore viene effettivamente chiamato a intervenire in sede o sul campo, con un incremento di 22 euro rispetto all’attuale trattamento. Anche per la task force viene definito un nuovo trattamento economico: 48 euro per gli interventi effettuati nell’ambito della Regione di appartenenza e 50 euro per gli interventi effettuati al di fuori della Regione di appartenenza.
Sono risultati che valorizzano economicamente la disponibilità e la professionalità del personale chiamato a intervenire nelle situazioni più critiche, spesso in condizioni operative difficili e con tempi di risposta particolarmente stringenti.
Un percorso che ora deve produrre risultati! Gli accordi sottoscritti rappresentano un passaggio importante per il Sindacato e per le Lavoratrici e i Lavoratori del Gruppo Enel.
Il superamento della vertenza sull’orario dei Blue Team, la riapertura dei tavoli sulle questioni della Rete, il rafforzamento degli organici, il riconoscimento economico del lavoro svolto nelle emergenze e il rilancio delle relazioni industriali costituiscono risultati concreti che dovranno ora tradursi in attuazioni puntuali e verificabili.
Il Sindacato continuerà a presidiare l’applicazione degli accordi, mantenendo aperto il confronto con l’Azienda oltre a verificare il rispetto degli impegni assunti.
Dalla vertenza al confronto, dal confronto ai risultati: ora l’obiettivo è dare piena attuazione agli accordi e continuare a migliorare condizioni di lavoro, occupazione, professionalità e qualità del servizio.
I testi dei verbali sottoscritti verranno trasmessi non appena ricevuti dall’Azienda.