ENEL e‐distribuzione - Emergenza caldo: non si può continuare a gestire l’eccezione come una regola

ENEL e‐distribuzione - Emergenza caldo: non si può continuare a gestire l’eccezione come una regola

Stiamo registrando una situazione di particolare criticità legata all’ondata di calore che sta interessando diversi territori. Lo stato di allerta sta determinando un forte aggravio delle attività operative e una crescente pressione sul personale di e‐distribuzione, già chiamato a operare in condizioni rese difficili dalla persistente carenza di organico. I numerosi guasti e disservizi stanno mettendo a dura prova la tenuta operativa dei Blue Team sul territorio che risulta aggravata dai carichi di lavoro conseguenti ai numerosi lavori programmati e dalla pressione quotidiana per il rispetto delle scadenze. In questi giorni assistiamo a decisioni organizzative che evidenziano tutte le fragilità dell’attuale modello gestionale. Non può passare inosservata la contraddizione tra la richiesta aziendale di una rigorosa programmazione di ferie e permessi e quanto avviene durante le emergenze, quando ai lavoratori viene chiesto di rinunciare a istituti già
autorizzati, comprese le festività soppresse e di riorganizzare, con breve preavviso, impegni personali e familiari. Pur comprendendo la necessità di garantire la continuità del servizio elettrico in una fase particolarmente delicata, non possiamo ignorare che le ondate di calore, così come i fenomeni metereologici intensi, sempre più frequenti, rappresentino ormai eventi prevedibili e ricorrenti, come dimostrano le sempre più frequenti allerte meteo. Non si tratta più di situazioni straordinarie e imprevedibili, ma di condizioni che richiedono una pianificazione strutturata, un’adeguata programmazione delle risorse e un dimensionamento degli organici coerente con le effettive esigenze operative dei territori. Riteniamo pertanto che l’Azienda debba adottare misure organizzative più efficaci, in grado di prevenire situazioni emergenziali che finiscono per gravare sistematicamente sempre sugli stessi lavoratori. Tra queste, anche il ricorso alla Task Force nazionale, attivata in questi giorni a supporto della Campania e della Lombardia per far fronte ai diffusi disservizi causati dall’ondata di calore con l’impiego di personale proveniente da altre regioni meno impattate dall’emergenza, tra l’altro tardiva come denunciato a livello
territoriale, non costituisce una misura in grado di garantire una più equa distribuzione degli straordinari carichi di lavoro. L’impressione, infatti, è che si continui a fare affidamento esclusivamente sul senso di responsabilità e sulla disponibilità dei lavoratori, senza intervenire sulle cause strutturali che rendono il sistema sempre più fragile e vulnerabile. È ormai evidente che le assunzioni effettuate negli ultimi anni non sono ancora sufficienti ad affrontare gli effetti dei fenomeni metereologici, sempre più frequenti e intensi, che incidono sia sulla qualità del servizio sia sulle condizioni di lavoro del personale in servizio. In altre parole, la coperta è ancora troppo corta!
Riteniamo che la gestione delle emergenze debba fondarsi su una programmazione preventiva e su un adeguato impiego delle risorse disponibili, evitando di scaricare costantemente sul personale le conseguenze di scelte organizzative che si dimostrano
insufficienti ad affrontare fenomeni ormai ampiamente prevedibili. Allo stesso modo, non è sostenibile il ricorso preventivo ai rinforzi della reperibilità, in particolare di quelli comunicati il venerdì pomeriggio per far fronte a possibili esigenze nel fine settimana. Come Filctem Flaei Uiltec ribadiamo altresì che la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori deve rimanere una priorità assoluta, da garantire anche attraverso un approccio preventivo, soprattutto in presenza di temperature elevate che aumentano significativamente i rischi per il personale che opera sul territorio. Allo stesso tempo, è indispensabile garantire il rispetto degli istituti contrattuali, delle ferie e dei permessi, evitando che la gestione dell’emergenza diventi il pretesto per deroghe continue e sistematiche. Filctem, Flaei e Uiltec chiedono pertanto all’Azienda l’apertura immediata di un confronto sulle misure da adottare nel breve periodo e, soprattutto, sulle iniziative strutturali necessarie ad affrontare eventi climatici che ormai rappresentano una componente stabile del contesto operativo. I lavoratori stanno dimostrando, ancora una volta, professionalità, disponibilità e spirito di servizio. È giunto il momento che anche l’Azienda faccia la propria parte, attraverso
scelte organizzative adeguate, investimenti adeguati e un reale rafforzamento degli organici.

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